Via del Romanico

Viarigi

pieve di san marziano

La pieve di San Marziano si trova a circa 3 km a sud dall’abitato di Viarigi e sorge, isolata, sul poggio omonimo. 

Una notizia generica relativa alla Chiesa di Viarigi risale al 1041, anno in cui l’imperatore Enrico III nel confermare al vescovo d’Asti il patrimonio della sua Chiesa include nell’elenco “la corte di Viarigi, con il castello e la cappella”; un riferimento successivo si ritrova in un documento redatto nel 1238. Soltanto nel 1345 siamo in grado di conoscere il numero e le dedicazioni delle chiese di Viarigi: nel registro diocesano San Marziano appare insieme con San Pietro e con un’altra chiesa “che è nei boschi di Viarigi”, tutte indipendenti da giurisdizione pievana. 

La chiesa di San Marziano è datata dal Porter al 1180. Si tratta di un edificio orientato, costituito da un’aula rettangolare e da un’abside semicircolare. 

L’attuale facciata presenta caratteri stilistici della seconda metà del XVII secolo e ha comportato poi la costruzione di murature di raccordo. Un rifacimento in mattoni della parte superiore del fianco nord, del relativo contrafforte e della cornice del fianco sud, probabilmente risalente all’epoca di costruzione della facciata, completò l’intervento di ripristino della cappella. Le monofore, la finestrina circolare e il portale laterale furono successivamente tamponati, probabile conseguenza della cessazione del culto e del diverso uso dovuto al passaggio a proprietà privata, come attesta una lettera scritta dal prevosto di Viarigi nel 1896 che esprime risentimento per lo stato di abbandono dell’edificio, tuttavia ancora meta di processioni a Pentecoste. In una relazione dello stesso anno dell’ing. Cesare Bertea vengono contestati l’allora recente rifacimento del tetto e le imbiancature delle lesene dell’abside e delle sculture all’interno degli archetti. Viene inoltre segnalata l’esistenza di affreschi sulla parete interna dell’abside che d’Andrade in seguito attribuirà alla seconda metà del XIV secolo. Nel 1922 Bertea ne constaterà poi la scomparsa.

 A causa del successivo abbandono, crollò il tetto con il conseguente degrado del pavimento e degli intonaci. Nel 1928 venne compilato un preventivo di spesa per i lavori di restauro, che vennero eseguiti nel 1931 a carico del proprietario con il contributo della Soprintendenza. Nel 1965 sono stati realizzati interventi di liberazione e ripristino dall’attuale proprietario, che ha salvato la chiesa dal sicuro e definitivo decadimento

Bibliografia&Sitografia

PITTARELLO L. (a cura di), Le chiese romaniche delle campagne astigiane. Un repertorio per la loro conoscenza, conservazione, tutela, Torino – Asti, Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici del Piemonte – Provincia di Asti, 1998 (ed. 1998), pp. 195-198.

Informazioni

Sito del comune:

www.comune.viarigi.at.it